In cammino verso l’abbraccio del Padre

Il pellegrinaggio è una tappa fondamentale in questo Anno Giubilare della Misericordia e la nostra parrocchia Domenica 22 Maggio con una grande partecipazione si è data appuntamento davanti alla Basilica di S. M. Novella per raggiungere insieme la Porta Santa della cattedrale fiorentina. In silenzio ed uniti nella preghiera abbiamo raggiunto la chiesa dei S.S.Gaetano e Michele, prima tappa del nostro percorso e dopo la sosta per ascoltare la riflessione ed il canto, il cammino è ripreso in direzione Battistero, dove oltre al rinnovo delle promesse battesimali, Cristina ci ha introdotto nella cultura artistica di una delle chiese fiorentine più antiche, dove si fondono fede, arte e cultura. Dopo il breve cenno storico sul “Bel San Giovanni” abbiamo ripreso l’ itinerario verso la nostra meta: attraversare la Porta Santa con la consapevolezza che avremmo affidato al Padre tutto ciò che allontana o ci ha allontanato da Lui. Nel varcare la Porta abbiamo sperimentato l’abbraccio di Dio, abbiamo sentito la certezza del suo perdono, perché solo Lui guarisce e consola. Abbiamo sperimentato la Sua misericordia! Il nostro “viaggio” è terminato in Cattedrale con la celebrazione della S. Messa, presieduta dal nostro parroco e concelebrata con i sacerdoti ed i diaconi della parrocchia. porta-santa_1 Alcuni pellegrini con le loro testimonianze hanno descritto con la“penna del cuore” emozioni ed impressioni di questa particolare giornata vissuta insieme nel capoluogo fiorentino. Fiorella: "Per noi, piccolo gruppo partito dal "muretto",il Giubileo della Misericordia è veramente cominciato lì: siamo saliti infatti proprio sul pulmino della Misericordia, che ci ha portato fino alle porte del Battistero di Firenze! Bene, nonostante l'età (una signora nata nel 1927) o gli acciacchi (c'era anche una bomboletta di ossigeno), tutti siamo partiti pieni di entusiasmo e di aspettative per questo evento che ci coinvolgeva come persone e come Parrocchia e devo dire che non siamo stati delusi in nessun caso: la vista dell'interno del Battistero che ti riempie sempre di stupore e il numero delle persone che via via entravano per partecipare è stata veramente una cosa bella e inaspettata. Le preghiere e i canti poi ci hanno preparato a entrare in quella "Porta" che ci prometteva il Perdono! Ed infine la S.Messa: vedere il nostro Parroco e tutti gli altri sacerdoti e ministri della nostra parrocchia lì sotto la cupola del Duomo di Firenze a celebrare l’Eucarestia è stato davvero emozionante. Pregare insieme, per noi, per chi non c'era, per i nostri cari che non ci sono più... Ho sentito veramente che Dio era presente in questa unione di anime perdonate. Perciò ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di vivere questa bellissima esperienza." Paola D: "Emozionante e partecipatissimo il pellegrinaggio a Firenze della nostra parrocchia di S. Giovanni Evangelista in occasione del Giubileo dell'Anno della Misericordia. Tante persone con età, situazioni ed esperienze di vita diverse, unite da un solo Spirito, nel giorno della SS Trinità. Significativa e particolare l'esperienza di alcuni giovani che, accompagnati da don Matteo, pregando, hanno raggiunto a piedi, scendendo dall' Impruneta, il resto del gruppo nel punto di ritrovo di S.M. Novella. Con canti e preghiere, spesso suscitando l'interesse e la curiosità dei molti turisti presenti ovunque, abbiamo raggiunto il Battistero. Toccante ed esaustiva la relazione della prof.ssa Cristina Gelli che ha illustrato le meraviglie del "bel S. Giovanni" dove abbiamo rinnovato le nostre promesse battesimali. L' Eucarestia nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore è stata presieduta dal parroco, don Wieslaw, che ha concelebrato con gli altri sacerdoti della parrocchia." Annamaria: "La proclamazione del Giubileo straordinario della Misericordia è stata una grazia che Papa Francesco ci ha voluto fare affinché tutti i cristiani sentissero la presenza di Dio in modo da essere più vicini a lui. Per riconciliarsi con il Padre ed ottenere il suo perdono non è stato necessario andare a Roma perché si è fatta poco strada per arrivare a S. M aria in Fiore dove si è passati attraverso la porta santa. Vero è che in S. Pietro sembra tutto diverso è molto più mistico ma nulla toglie all'esperienza fatta domenica perché non è il fare ma quanto il sentire una cosa, e la riconciliazione con il Padre fatta con animo penitente ha lo stesso valore fatta in ogni angolo del mondo." Miriam: "Una domenica che ti rimane che ti porta a pensare, un andare dove senti che quel ritrovarsi, un camminare… che è importante per te. Ti mette in silenzio e pensi a quanto amore ha per te questo Dio che si è fatto uomo e con il battesimo ti chiama a Vita nuova. Bella gente e complimenti ai ministri!" porta-santa_2 Paola: "Un popolo in cammino. Un piccolo popolo in cammino verso la porta santa della Cattedrale di Firenze, il popolo dei fedeli della parrocchia di San Giovanni Evangelista di Empoli. Fra questi c’eravamo anche io, Massimo, Chiara e Lorenza. Eravamo in tanti, forse più di trecento,a passo lento,per le viuzze di Firenze dietro allo stendardo della nostra chiesa. Cantando e pregando ci siamo avviati verso il Battistero per rinnovare, proprio in quel luogo santo che ha visto nascere a nuova vita intere generazioni di fiorentini, le nostre promesse battesimali È sempre un’emozione forte ripetere per tre volte rinunzio e per tre volte credo.Lì sta tutta la nostra fede e tutta la nostra forza. Poi ci siamo avviati verso il Duomo. Mano nella mano, io e Massimo camminavamo guardando le pietre del selciato e chiedendo perdono a Dio. Prima di varcare la soglia della porta santa ci siamo fermati un attimo, il tempo di dire fiat voluntas tua, un soffio dal cuore. E la cattedrale ci accoglie, come un grande abbraccio del Signore. Poi la Messa, celebrata dai nostri parroci. Bellissima… E nell’eco di un ambiente così vasto la voce di don Wiesiek, con il suo bell’accento polacco, per un attimo ci ha fatto trasalire: sembrava quella di Giovanni Paolo II. Io e Massimo ci siamo guardati: che sia un segno premonitore? Un grazie di cuore ai nostri parroci e a tutti coloro che con il loro impegno hanno reso possibile questo piccolo viaggio santo." Luca: "Per me è stata una bellissima esperienza, un pellegrinaggio che ha coinvolto tante persone nella sua organizzazione e realizzazione, la sorpresa dei fazzoletti che ci hanno fatto riconoscere in mezzo alla folla e ci hanno fatto sentire parte di un unico corpo: eravamo l'esempio di un popolo in cammino con anziani, adulti, giovani e bambini. La processione lungo le strade di Firenze, qualcuno ha brontolato, ma tanti si sono fermati ed hanno detto una preghiera questo è stato un servizio per noi, ma anche per le persone che abbiamo incontrato lungo la strada e nelle stazioni di preghiera.Il rinnovo delle promesse battesimali in Battistero,con la spiegazione fatta dalla Prof.ssa Gelli che ci ha arricchito anche sul piano culturale ed infine la celebrazione della S. Messa in Cattedrale presieduta dal nostro Parroco e concelebrata dai nostri sacerdoti e dai nostri diaconi, oltre al coinvolgimento di tanti parrocchiani per il servizio di animazione. Ho visto tanti volti sorridenti e felici, gli anziani ed i disabili che hanno voluto partecipare nonostante gli acciacchi personali sono stati un esempio per tutti, ho ascoltato solo commenti e reazioni positive: anche questo non capita spesso." Federico: "Alzarsi la domenica all’alba richiede una buona motivazione, soprattutto quando ti aspettano 15 o 16 di camminata sotto il sole. Era su questo che riflettevo domenica scorsa, mentre l’autobus di linea si arrampicava sulla salita di Pozzolatico, con una fretta tutt’altro che rassicurante. Cercavo una motivazione per me ed un'altra bella dose per quella decina di ragazzi che avevano risposto all’invito di un pellegrinaggio a piedi tra l’Impruneta e Firenze, in vista del Giubileo della parrocchia che si sarebbe svolto nel pomeriggio. Mentre il pullman sfrecciava per i vigneti, ho pensato che nulla, come un pellegrinaggio, condensa in poche ore il cammino di una vita intera, tra esaltazioni e scoraggiamenti, tra discese e salite. Sudore, vesciche ai piedi e pause di ristoro. Un cammino con una meta precisa e che, a ben guardare, ha il sapore di un ritorno. Il ritorno a Dio di un’anima che è perennemente esposta al rischio di sbagliare strada. Un cammino, infine, che al limite si potrebbe affrontare anche da soli, ma che in compagnia è infinitamente più bello e leggero. Intorno alle quattro siamo arrivati in piazza S.Maria Novella. Ci aspettava un nutrito gruppo di parrocchiani: giovani, anziani, famiglie e bambini, persone in ottima forma e tanti altri piuttosto acciaccati. L’immagine stessa della Chiesa dipinta sul volto di tante facce amiche. Un popolo che ci aspettava per fare l’ultimo tratto di strada e per ricordarmi che senza la Chiesa, io la Misericordia di Dio non saprei proprio trovarla." Paola B: "GIUBILEO DELLA MISERICORDIA = GIUBILEO DELLA GIOIA Questo è ciò che ho vissuto Domenica 22 Maggio nel pellegrinaggio Parrocchiale. Si perché questo è non solo una grande occasione di conversione, ma soprattutto una occasione per scoprire e fare esperienza dell’AMORE di DIO e della sua TENEREZZA. Riflettevo che in fondo ciò che una persona desidera di più è i essere amata ed ogni giorno ci scontriamo invece con il limite dell’amore umano, l’amore del marito o della moglie, dei figli o dei parenti, degli amici. L’unico Amore certo è quello di DIO immutabile, tenero, eterno… e riempie il cuore sentirsi AMATI da Dio, che ci ama non solo per le nostre qualità, ma anche nelle nostre debolezze. Già il venerdì sera alla penitenziale mi è stato annunciato questo: che sono AMABILE e AMATA da Dio e questo ti riempie il cuore e ti fa gioire. La domenica poi, tanti sono stati i momenti forti, la processione per le vie del centro, la bellezza del battistero, ma soprattutto quello che mi ha commosso è stato entrare nella Porta Santa e leggere le parole scritte sugli scalini:“Chiunque entra da questa porta potrà conoscere l’AMORE di DIO che CONSOLA, che PERDONA, e DONA SPERANZA. Ecco ciò di cui sono chiamata a GIOIRE. L’Amore di Dio che CONSOLA le mie tristezze,che PERDONA la mia fragilità, che donandomi SPERANZA mi fa alzare lo sguardo all’ AMORE e alla TENEREZZA di DIO." Stefano: "Il pellegrinaggio parrocchiale di domenica 22 maggio è stata una bellissima esperienza di fede e di comunità. Eravamo in tanti alla partenza da piazza S. Maria Novella, con i nostri parroci, i diaconi una grande presenza di parrocchiani di S. Giovanni Evangelista, ma anche tante persone pervenute da altre parrocchie. Tutto è andato molto bene: la preghiera nella piazza, la processione per le vie del centro, l’incontro al Battistero dove abbiamo vissuto un momento molto intenso emotivamente e spiritualmente con il Rinnovo delle promesse battesimali,il battesimo è la porta del cristiano, poter riscoprire il grande dono ricevuto, attraverso un cammino di Fede è il più bel “regalo “ che la Chiesa mi potesse fare. La S. Messa in cattedrale è stata poi il giusto coronamento della giornata. Due momenti mi sembra bene commentare, il primo è stato il Rinnovo delle promesse battesimali. Il battesimo è la porta del cristiano poter riscoprire il grande dono ricevuto, attraverso un cammino di fede è il più bel dono che la Chiesa mi potesse fare, le fondamenta di tutto il resto: la Fede in Dio Padre, la Carità e la Comunione con i fratelli, la Speranza nellamVita Eterna, il perdono dei peccati. Poter professare la Fede: Rinuncio a Satana, alle sue opere… Credo in Dio Credo nello Spirito Santo, dentro il cuore della Chiesa di Firenze è stato veramente un momento molto intenso emotivamente e spiritualmente. Il secondo fatto che mi sembra bello sottolineare è stato quello di poter celebrare l’Eucarestia non come una Chiesa formata da tanti individui con le loro aspettative ed il loro rapporto personale con Dio, ma una Chiesa di fratelli che condividono la stessa fede, la stessa mensa, la stessa speranza ognuno con la propria storia individuale, ma tutti uniti dalla morte e Risurrezione di Gesù una comunità in cammino verso la patria celeste. Riassumendo una bellissima giornata, una maniera bellissima di salutare e ringraziare il nostro Don Wieslaw per il servizio alla parrocchia ed alla città svolto in questi anni ed un augurio di fede per il nuovo compito che lo attende." Dopo questa intensa giornata vissuta nella preghiera,abbiamo fatto ritorno alle nostre case con la speranza di riuscire ad essere testimoni migliori della Fede, questo anno giubilare sia per tutti un efficace stimolo al rinnovamento nella Carità e nella Misericordia. porta-santa_3