L’attesa del mistero

Il primo presepe vivente nasce dall’immaginazione di San Francesco D’Assisi che nel 1223 all’interno del bellissimo scenario di Greccio avrebbe rievocato una rappresentazione realistica della Natività, mettendo in una vera mangiatoia un neonato e presentandolo ai fedeli convenuti come simbolo del Divino Bambin Gesù, dando vita alla tradizione cristiana del primo presepe.
Veicolo di comunicazione e di evangelizzazione, l’esperienza del presepe vivente, nasce quest’anno per la prima volta nella nostra parrocchia, una semplice rappresentazione in parole, musica e danza che sarà messo in scena il 28 Dicembre p.v. dalle ore 17 alle 20, domenica in cui si celebra la festa della Santa Famiglia di Nazareth.
Lo scenario “vivente” avrà figuranti di ogni età, bambini, ragazzi ed adulti che annunceranno con originalità e gioia la nascita di Gesù.
I locali esterni della chiesa saranno trasformati in una piccola Betlemme, la rievocazione degli antichi mestieri, i canti contemplativi e le danze contribuiranno a ricreare la magica atmosfera del tempo.
Questo presepe vivente non sarà uno spettacolo,ma una sacra rappresentazione che farà incontrare Gesù Cristo a tutti, meditare sulla nascita di Gesù, riscoprire il ruolo fondamentale della Sacra Famiglia, ma soprattutto far nascere Dio ogni giorno nei nostri cuori. Al termine della rappresentazione condivideremo un piccolo ristoro nella gioia del Santo Natale.

“Per un cristiano la speranza è attesa, attesa fervente, appassionata del compimento ultimo e definitivo di un mistero, il mistero dell’amore di Dio.”

Papa Francesco, udienza generale 15 Ottobre 2014